Firenze, Museo Novecento
Anche Firenze ora ha il suo museo dedicato all’arte italiana del XX secolo. Il Museo Novecento ha aperto nel giugno scorso nel complesso delle ex Leopoldine, dove è raccolta una collezione di circa 300 opere, organizzate in un percorso che dal 1990 risale fino ai primi anni del secolo scorso.
Da De Chirico a Morandi, da Emilio Vedova a Renato Guttuso, fino alla sezione fiorentina alla Biennale di Venezia, passando per una sala dedicatea al Maggio Fiorentino e alle opere realizzate da grandi nomi del Novecento per le scenografie teatrali. Il Museo da un lato “racconta” le collezioni civiche del Novecento legate alla storia della città e dall’altro va ad integrare il patrimonio cittadino con testimonianze delle vicende artistiche nazionali e internazionali che hanno segnato il territorio dalla seconda metà degli anni Sessanta.
Dalle parole del Sindaco Nardella, in occasione dell’inaugurazione: “Finalmente apriamo, in questo straordinario complesso vicino alla Basilica di Santa Maria Novella, un museo atteso da cinquant’anni che diventa da oggi la casa del Novecento. Qui saranno visibili tante delle opere che sono pervenute a Firenze dopo l’appello del critico Carlo Ludovico Ragghianti all’indomani dell’alluvione e che finora hanno atteso nei depositi una degna collocazione”. “Questo museo, mi auguro però, non servirà solo alla mera conservazione delle opere, ma anche all’educazione, soprattutto delle giovani generazioni, che ancora studiano troppo poco la storia dell’art. Con questa inaugurazione inoltre, Firenze rimargina una ferita: abbiamo troppi contenitori vuoti in città, che hanno perduto la loro antica funzione e che ora devono essere restituiti ai fiorentini: l’ex ospedale delle Leopoldine è uno di questi e da oggi rinasce a beneficio di tutti”.
Sede del Museo, infatti, è l’antico Spedale delle Leopoldine in Piazza Santa Maria Novella. Il complesso monumentale è stato recuperato grazie a un lungo e delicato lavoro di restauro curato dal Servizio Belle arti del Comune di Firenze e sostenuto dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che conclude un impegno ultradecennale per la riqualificazione di un importante quartiere che ha compreso anche la piazza, la realizzazione del Museo Nazionale della fotografia Fratelli Alinari e la Basilica di Santa Maria Novella.
Il Museo, realizzato dopo quasi mezzo secolo di proposte e progetti, espone una parte delle collezioni del Comune, unita ad opere e documenti relativi agli ultimi decenni, concessi in comodato da artisti, collezionisti ed enti, che hanno generosamente sostenuto la nascita di questa nuova istituzione. Le sale dedicate alle collezioni comunali mostrano a rotazione le numerose donazioni di artisti e collezionisti pervenute grazie all’appello fatto dal critico Carlo Ludovico Ragghianti a seguito dell’alluvione del 1966, tra cui la prestigiosa collezione Alberto Della Ragione.
Ordinato in senso cronologico, tematico ed interdisciplinare, in un percorso che affianca alle opere postazioni multimediali, dispositivi sonori e sale video, il museo offre la rappresentazione di quell’irripetibile stagione artistica che per tutto il secolo scorso vide Firenze al centro della scena culturale nazionale ed internazionale. La presenza della musica, della poesia, del cinema, dell’architettura, il racconto della contaminazione tra arti, moda e comunicazione di massa che hanno caratterizzato tanta parte del secolo, ricostruiscono l’ambito di produzione delle opere, facilitandone la comprensione in una proposta museologica innovativa ed interdisciplinare.
Lungo il percorso, il format multimediale “Dentro il Novecento” presenta materiali di approfondimento come documenti, fotografie d’epoca, interviste televisive, riviste e brani letterari, ma anche video documentari appositamente prodotti dalla Direzione Cultura del Comune di Firenze per il Museo, offrendo così al visitatore ampie possibilità di approfondimento ed una visita personalizzata in base ai propri interessi. Dalla partecipazione nel 1988 alla Biennale di Venezia dei giovani scultori fiorentini Antonio Catelani, Daniela Di Lorenzo e Carlo Guaita, risalendo fino al dopoguerra di Ottone Rosai, nelle sale del Museo Novecento si incontrano la prima musica elettronica, la poesia visiva, l’architettura radicale e il cinema d’artista; lo shock dell’alluvione del ’66 e l’appello di Ragghianti a cui rispondono oltre duecento artisti riuniti nella mostra Gli artisti per Firenze (1967), primo nucleo del progetto per un Museo Internazionale di Arte Contemporanea); e ancora, à rebours, il Maggio Musicale Fiorentino e le sfilate di Pitti, accanto a molte delle opere più significative della prima metà del Novecento italiano presenti nella collezione donata nel 1970 dal colto ingegnere Alberto Della Ragione. 
Complesso dello Spedale delle Leopoldine P. Santa Maria Novella 10, Firenze
www.museonovecento.it
Orario estivo (1 aprile – 30 settembre):
Lunedì, Martedì e Mercoledì | 10:00 - 21:00 Giovedì | 10:00 - 14:00 Venerdì | 10:00 - 23:00 Sabato - Domenica | 10:00 - 21:00
Orario invernale (1 ottobre – 31 marzo):
Lunedì, Martedì e Mercoledì | 10:00 - 18:00 Giovedì | 10:00 - 14:00 Venerdì | 10:00 - 21:00 Sabato - Domenica | 10:00 - 20:00 Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura.

