Roma-Civitavecchia, 13-14 ottobre 2011
Giornata Marittima Mondiale - Evento parallelo
Si è tenuto tra Roma e Civitavecchia l'Evento Parallelo della Giornata Marittima Mondiale dell'IMO (Organizzazione Marittima Mondiale), articolatosi in due giornate. Giovedì 13 ottobre a Roma, nella Sala degli Arazzi di Palazzo Colonna, ha avuto luogo il convegno dal tema: “Piracy: Orchestrating The Response - Pirateria: Orchestrare la risposta”. Venerdì 14 ottobre i partecipanti si sono trasferiti a Forte Michelangelo presso il porto di Civitavecchia.
(17 ottobre 2011)
Nella prima giornata, aperta dal Segretario Generale dell'IMO Efthimios E. Mitropoulos, sono intervenuti il sottosegretario per gli Affari Esteri, on. Alfredo Mantica, il Vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, sen. Roberto Castelli, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Amm. Bruno Branciforte, il Comandante Generale delle Capitanerie di Porto Vice Amm. Marco Brusco, il Presidente di Confitarma dott. Paolo D'Amico e rappresentanti di organizzazioni ed esperti che lavorano a stretto contatto con il settore marittimo. La discussione si è incentrata sulla pirateria marittima ed in particolare sull'impegno della comunità internazionale nel proporre nuove misure di contrasto al fenomeno, di sostegno ai marittimi soggetti ad atti di pirateria e di difesa del naviglio, affrontando il problema sotto il profilo internazionale.
E’ stata più volte evocata la vicenda del fallito sequestro della nave italiana “Montecristo”, di recente abbordata presso le coste somale e soccorsa da un commando di marines britannici mentre l’equipaggio sfuggiva all’attacco rifugiandosi in una camera blindata. Sulla vicenda è tuttora in corso un procedimento per i reati di pirateria e sequestro a fini di terrorismo avviato dalla procura di Roma contro i pirati somali, detenuti sul cacciatorpediniere italiano “Andrea Doria”, che partecipa alla missione Ocean Shield promossa dalla NATO per il pattugliamento delle acque tra Somalia, Golfo di Aden e Oceano Indiano.
La giornata del 14 ottobre, svoltasi a Forte Michelangelo presso il porto di Civitavecchia, è stata dedicata alle misure di carattere tecnico-operativo e giuridico adottate per garantire la sicurezza della navigazione. Si sono svolte varie attività, tra cui collegamenti in diretta con il cacciatorpediniere “Andrea Doria” (che sta, appunto, prendendo parte all’operazione “Ocean Shield”, che rappresenta il contributo della NATO agli sforzi internazionali per combattere la pirateria al largo delle coste del Corno d'Africa) e con il Centro Operativo della Guardia Costiera Italiana, in cui vengono ricevuti gli allarmi di pirateria.
Certamente importante la recente notizia della firma del protocollo di intesa tra Confitarma e Ministero della Difesa per la protezione delle imbarcazioni da atti di pirateria o depredazione armata: i mercantili battenti bandiera italiana in transito nelle aree a rischio saranno protetti da 10 Nuceli Militari della Marina, ciascuno composto da 6 uomini del Battaglione San Marco. Il recente Decreto Missioni, inoltre, consentirà agli armatori di affidare la protezione delle navi a compagnie di sicurezza private.
Sotto, alcune immagini del convegno di giovedì 13 ottobre a Palazzo Colonna.

Da sinistra: il Capo di Stato Maggiore della Marina Amm. Bruno Branciforte, il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Roberto Castelli, il Presidente di Confitarma Paolo D’Amico, il Segretario Generale dell'IMO Mitropoulos, il Comandante Gen. delle Capitanerie di Porto Vice Amm. Marco Brusco.

L’intervento del Comandante Generale delle Capitanerie di Porto Marco Brusco (a destra).

L’italia da sempre fornisce un importante contributo alla marineria mondiale, sia in termini di risorse umane di primaria professionalità, sia in termini di strutture marittime portuali sia come capacità qualitative dei suoi cantieri navali.
L’italia, con i suoi 8000 km di costa, è un paese con una naturale vocazione marittima, non per niente è la patria dei santi e dei navigatori; sin dai tempi delle repubbliche marinare il lavoro marittimo ha dato un contributo primario allo sviluppo del nostro paese.
Attualmente il settore marittimo impegna, in Italia, circa 60.000 persone come personale navigante; di queste persone raramente se ne parla, non fanno notizia.
L’IMO è un’agenzia marittima delle Nazioni Unite, specializzata in protezione marittima ambientale, legale e cooperazione tecnica e creata a seguito dell’adozione della Convenzione internazionale del 1948 a Ginevra. Ad essa aderiscono attualmente 167 Paesi membri e tre membri associati. E’ basata a Londra nel Regno Unito ed il suo Segretariato comprende circa 300 persone.
La struttura dell’Organismo è articolata in un’Assemblea, un Consiglio Esecutivo (40 Stati membri) e in quattro Comitati principali: sicurezza.
Gli obiettivi
. La creazione dell’IMO nasce dall’esigenza di regolare con standard internazionali il trasporto marittimo, un settore che copre il 90% dell’insieme del commercio internazionale.
L’Organizzazione non soltanto si è assunta l’onere di vigilare su applicazione ed aggiornamento dell’originaria Convenzione, ma ha a sua volta elaborato una filiera di nuovi atti internazionali. Logica conseguenza dell’evoluzione che il trasporto marittimo, l’industria cantieristica, le rotte, la tecnologìa, hanno conosciuto nella seconda metà del ventesimo secolo.
Le attività del’IMO.
Mentre la Convenzione/madre del 1948, in vigore dal 1958, ha subito emendamenti nel 1991 e nel 1993, sono quattro adesso i gruppi in cui si suddivide la normativa (oltre cinquanta intese) originata in ambito IMO: “Sicurezza in mare”, “Inquinamento marino”, “Responsabilità e Risarcimenti”, “Altri oggetti”.
Partecipazione italiana nell’IMO. L’Italia è uno dei principali Paesi in ambito internazionale per la consistenza della flotta mercantile e contribuisce al funzionamento del’IMO con una quota (485 mila sterline circa nel 2006) pari al 2,16% del bilancio dell’organizzazione. Fa parte del Consiglio Esecutivo nella categoria A, che raggruppa i 10 Paesi maggiormente evoluti nel settore dello shipping. Nostro Rappresentante presso l’organizzazione è il Contrammiraglio Giancarlo Olimbo, accreditato presso l’Ambasciata a Londra come addetto marittimo, eletto inoltre dall’Assemblea quale Presidente del Fondo supplementare.

