Roma, 13-14 ottobre 2011
Giornata Marittima Mondiale - comunicato stampa
Si tiene a Roma l'Evento Parallelo della Giornata Marittima Mondiale dell'IMO (Organizzazione Marittima Mondiale). Alla manifestazione parteciperanno il Ministro degli Esteri Frattini, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteoli, il Segretario Generale dell'IMO Mitropoulos, il Capo di Stato Maggiore della Marina Branciforte, il Comandante Generale delle Capitanerie di Porto Brusco e il Presidente di Confitarma D'Amico. Presto online maggiorni aggiornamenti.
(13 ottobre 2011)
Il tema trattato è: “Piracy: Orchestrating The Response - Pirateria: Orchestrare la risposta”.
La discussione del convegno di giovedì 13 ottobre (nella Sala degli Arazzi di Palazzo Colonna) si concentrerà sulla pirateria marittima ed in particolare sull'impegno della comunità internazionale nel proporre nuove misure di contrasto al fenomeno, di sostegno ai marittimi soggetti ad atti di pirateria e di difesa del naviglio. L'iniziativa proseguirà anche venerdì 14 ottobre a Forte Michelangelo - Civitavecchia porto.
L'agenda completa è consultabile al seguente link: www.guardiacostiera.it/wmdpe2011.
La prima giornata affronterà il problema sotto il profilo internazionale, mentre il secondo giorno sarà dedicato alle misure di carattere tecnico-operativo e giuridico adottate per garantire la sicurezza della navigazione.
L’italia da sempre fornisce un importante contributo alla marineria mondiale, sia in termini di risorse umane di primaria professionalità, sia in termini di strutture marittime portuali sia come capacità qualitative dei suoi cantieri navali.
L’italia, con i suoi 8000 km di costa, è un paese con una naturale vocazione marittima, non per niente è la patria dei santi e dei navigatori; sin dai tempi delle repubbliche marinare il lavoro marittimo ha dato un contributo primario allo sviluppo del nostro paese.
Attualmente il settore marittimo impegna, in Italia, circa 60.000 persone come personale navigante; di queste persone raramente se ne parla, non fanno notizia.

L’intervento del Comandante Generale delle Capitanerie di Porto Marco Brusco.
L’IMO è un’agenzia marittima delle Nazioni Unite, specializzata in protezione marittima ambientale, legale e cooperazione tecnica e creata a seguito dell’adozione della Convenzione internazionale del 1948 a Ginevra. Ad essa aderiscono attualmente 167 Paesi membri e tre membri associati. E’ basata a Londra nel Regno Unito ed il suo Segretariato comprende circa 300 persone.
La struttura dell’Organismo è articolata in un’Assemblea, un Consiglio Esecutivo (40 Stati membri) e in quattro Comitati principali: sicurezza.
Gli obiettivi
. La creazione dell’IMO nasce dall’esigenza di regolare con standard internazionali il trasporto marittimo, un settore che copre il 90% dell’insieme del commercio internazionale.
L’Organizzazione non soltanto si è assunta l’onere di vigilare su applicazione ed aggiornamento dell’originaria Convenzione, ma ha a sua volta elaborato una filiera di nuovi atti internazionali. Logica conseguenza dell’evoluzione che il trasporto marittimo, l’industria cantieristica, le rotte, la tecnologìa, hanno conosciuto nella seconda metà del ventesimo secolo.
Le attività del’IMO.
Mentre la Convenzione/madre del 1948, in vigore dal 1958, ha subito emendamenti nel 1991 e nel 1993, sono quattro adesso i gruppi in cui si suddivide la normativa (oltre cinquanta intese) originata in ambito IMO: “Sicurezza in mare”, “Inquinamento marino”, “Responsabilità e Risarcimenti”, “Altri oggetti”.
Partecipazione italiana nell’IMO. L’Italia è uno dei principali Paesi in ambito internazionale per la consistenza della flotta mercantile e contribuisce al funzionamento del’IMO con una quota (485 mila sterline circa nel 2006) pari al 2,16% del bilancio dell’organizzazione. Fa parte del Consiglio Esecutivo nella categoria A, che raggruppa i 10 Paesi maggiormente evoluti nel settore dello shipping. Nostro Rappresentante presso l’organizzazione è il Contrammiraglio Giancarlo Olimbo, accreditato presso l’Ambasciata a Londra come addetto marittimo, eletto inoltre dall’Assemblea quale Presidente del Fondo supplementare.

