Il progetto itinerante dell’artista italo-argentino Mario Alvarez è nato per riflettere sul tema sociale dell’emigrazione, sull’arte come mezzo di incontro e sulla bandiera come simbolo del rapporto di ogni essere umano con la sua terra di origine e con quella che nel corso della sua vita lo ha accolto o è entrata a far parte del suo vissuto come paese d’adozione o di elezione suo proprio, dei suoi familiari o discendenti, come accadde nei processi di emigrazione tra ’800 e ’900 e come succede oggi nel mondo globalizzato contemporaneo.
L’intento è quindi quello di riallacciare in modo più profondo il legame tra l’Italia e i Paesi in cui gli italiani sono emigrati e sono stati accolti nel corso degli anni. Il progetto nasce dal mare, la via che ha visto partire tanti emigranti e che oggi diventa via di comunicazione e di unione tra i popoli.
L’opera che dà vita al percorso è la “doppia” bandiera creata dall’artista con un legno giunto sulle coste italiane trasportato dal Mar Ligure, dipinto da un lato con il Tricolore Italiano e dall’altro con il bianco-celeste dell’Argentina.
Questo “pezzo di legno”, come l’artista ama spesso definirlo sottolineando la semplicità dell’oggetto in contrasto al grande significato di cui è portatore, simboleggia il ritorno del nonno materno in quella patria che sempre portò nel cuore ma che non poté mai più rivedere. Nello stesso tempo il legno è il simbolo della terra e del lavoro dell’uomo, senza il quale non sarebbe stato possibile navigare.
Il percorso della “doppia bandiera” unisce l’acqua e la terra, elementi essenziali per la vita di tutti i popoli. Questa bandiera inoltre rappresenta l’unione tra due paesi e due popoli di migranti in un unico simbolo e collega tutti i discendenti di italiani nati in Argentina, tra cui spicca Manuel Belgrano, eroe nazionale e creatore della Bandiera argentina, di origine ligure. La Bandiera degli Italiani nel mondo parte quindi unendo i due Paesi che formano la storia personale dell’artista, ma vuole farsi simbolo universale di condivisione, per rappresentare tutti gli italiani emigrati nelle varie parti del mondo.
Il progetto continuerà, infatti, coinvolgendo tutti gli altri Paesi in Sud America e nel mondo, in cui gli italiani sono emigrati.
Questa doppia bandiera, partendo dall’esperienza migratoria italiana vuole far riflettere anche sugli attuali processi di immigrazione che coinvolgono l’Italia: solo conoscendo il passato, si possono avere gli strumenti per comprendere la società interculturale del presente e del futuro.
Emigrazione e immigrazione sono fenomeni che si incrociano oggi come ieri.
Modalità in cui si articola il progetto
Mario Alvarez ha ideato un progetto itinerante che è partito dall’Italia e continua in Argentina, procedendo su due percorsi: uno che segue le tracce di Manuel Belgrano, dalla terra di origine paterna ai luoghi dove l’eroe è nato e dove ha compiuto le sue imprese, passando per i monumenti a lui dedicati sia in Italia sia in Argentina; l’altro che, sulla scia dell’esperienza del nonno dell’artista, vuole rendere omaggio a tutti gli italiani emigrati, alle loro storie, alle città da cui sono partiti, alle comunità che hanno creato all’estero.
Il progetto si muove grazie al Bus Bandiera, il cui scopo, oltre a quello di portare la Bandiera degli Italiani nel Mondo, è di raccontare la storia e l’evoluzione delle bandiere, per far conoscere meglio questi simboli nazionali che rappresentano i popoli, la loro storia, le loro specificità. Nel mondo globalizzato di oggi, la comprensione dell’origine e dell’identità di un popolo rappresenta una ricchezza per creare realmente un mondo senza frontiere. La Bandiera di Mario Alvarez ogni anno omaggerà un paese diverso con la sua bandiera, abbracciandolo con questo progetto di inclusione sociale e sviluppo culturale. Il progetto si articola in varie parti:
- L’esposizione della scultura-bandiera e delle fotografie realizzate da Mario Alvarez durante le tappe del suo viaggio.
- La visita del Museo Itinerante dell’Emigrante, un percorso sulle tracce del nostro passato di emigrazione. Durante il viaggio della Bandiera, questo Museo “mobile” mostra film, documentari, video, fotografie sull’emigrazione e raccoglie racconti, immagini, poesie, canzoni, testimonianze degli italiani che sono emigrati o di quanti hanno parenti o amici emigrati. Attraverso tutte queste testimonianze cerca di rintracciare e di mettere in contatto gli italiani e i loro discendenti che abitano in diverse parti del mondo.
- L’organizzazione di conferenze e incontri a cui partecipano Università, storici e ricercatori nazionali e internazionali.
- La creazione di eventi, mostre d’arte, incontri culturali, presentazioni di libri, film, spettacoli, ecc.
- La didattica, con l’organizzazione di laboratori per i bambini e i ragazzi delle scuole.
Le tappe del viaggio, le immagini, i documenti, i filmati, saranno pubblicati sul sito www.bandieraitalianinelmondo.it, che si trasformerà in un museo virtuale delle esperienze degli emigranti e di quanti oggi ne seguono le tracce.
2011: la nascita del progetto e le prime iniziative in Italia
Il progetto ha già attraversato l’Italia nel 2011, anno del 150° anniversario dell’Unità del Paese, e nel 2012 arriva in Argentina, in occasione della celebrazione del Bicentenario della creazione della Bandiera Argentina, per unire, con questa doppia bandiera, due popoli in una grande festa. Il progetto è stato presentato in Italia il 7 gennaio 2011 nella “Sala del Tricolore” a Reggio Emilia (dove nel 1797 nacque la Bandiera Italiana), per l’apertura ufficiale delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Ha poi proseguito viaggiando, sia via mare sia via terra, per tutta la Penisola Italiana (in allegato le immagini delle iniziative realizzate in Italia nel corso del 2011 e 2012).
2012: Bicentenario della Bandiera Argentina. Il progetto arriva in Argentina e porta con sé le celebrazioni anche in Italia
Nel 2012, anno di omaggio a Manuel Belgrano e del Bicentenario della creazione della Bandiera Argentina, il progetto continua attraversando il Paese sudamericano. In febbraio la Bandiera è arrivata a Buenos Aires per visitare la casa natale di Belgrano e rendere omaggio al monumento a lui dedicato in Plaza de Mayo; ha partecipato alle celebrazioni a Rosario il 27 febbraio presso il Monumento Nazionale alla Bandiera per poi arrivare a Mendoza, la terra di origine dell’artista, dove giunse il nonno emigrato, per concludere la prima tappa in Argentina. A metà marzo la Bandiera è tornata in Italia per chiudere i festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità del 17 marzo e per portare avanti le celebrazioni del Bicentenario della Bandiera Argentina anche in Italia, toccando di nuovo varie città in tutto il Paese. La Bandiera ritornerà poi in Argentina per continuare con l’itinerario che toccherà diversi siti significativi nella vita di Belgrano e nella storia dell’Indipendenza del Paese. Tra le tappe più simboliche in programma, la Doppia-Bandiera arriverà all’Aconcagua (la cima più alta del continente americano), nella Terra del Fuoco (il punto abitato più a sud del pianeta), fino a giungere in Antartide, nella più estrema base argentina, denominata proprio in omaggio al grande eroe argentino, Belgrano II.
Per seguire tutte le tappe dell’itinerario della Bandiera degli Italiani nel mondo: www.bandieraitalianinelmondo.it
Sotto, solo alcune delle innumerevoli performance e manifestazioni cui Mario Alvarez ha dato vita con questo suo progetto, dall’Italia all’Argentina e ritorno.



