Casarano (Lecce), 5 dicembre 2011
La “Bandiera degli Italiani nel mondo” al Museo del Minatore
“La Bandiera degli Italiani nel mondo-La Bandiera degli Emigranti”, visita il Museo del Minatore di Casarano (Lecce), per rendere omaggio ai tanti emigrati italiani impiegati come minatori in Belgio e in altri paesi e alla memoria di Lucio Perrotto ex minatore da poco scomparso, che ha dato vita a questo museo.
L’iniziativa si è collocata nelle celebrazioni in onore di Santa Barbara, protettrice dei minatori, ma anche dei marinai, degli artiglieri, dei genieri e, in generale, di coloro che svolgono mestieri esposti al rischio di morte violenta e
improvvisa.
A Casarano Mario Alvar-ez ha voluto rendere omaggio ai tanti emigrati italiani impiegati come minatori in Belgio e in altri paesi (Sudafrica, Francia, Germania, Brasile, Stati Uniti), alla ricerca di nuove opportunità per sé e per le proprie famiglie, in particolare a quanti hanno trovato la morte nelle viscere della terra o riportato mutilazioni o malattie gravi.
Una commemorazione nel ricordo di Lucio Parrotto, il casaranese da poco scomparso che, dopo aver lavorato per oltre trent’anni nelle miniere del Belgio, si è dedicato incessantemente a raccogliere testimonianze, foto, attrezzi di lavoro per ricostruire la storia di un’attività che lo ha visto protagonista.
A Casarano Mario Alvar-ez ha incontrato la sua famiglia e con “La Bandiera degli italiani nel mondo” ha visitato il Museo del Minatore ed il Monumento al Minatore Salentino, entrambi fortemente voluti da Parrotto.
Sotto, alcune foto della visita al Museo del Minatore
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I documenti di alcuni dei tanti salentini emigrati per lavorare nelle miniere del Belgio.

Il monumento al Minatore, voluto da Lucio Perrotto, nel centro di Casarano.

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La statua di Santa Barbara.







