Genova, 3 luglio 2011
Pupi Avati protagonista del Genova Film Festival
Il regista bolognese ha incontrato il pubblico nella giornata conclusiva del 14° Genova Film Festival.
Pupi Avati è il regsita scelto in questa edizione del Festival per la sezione Ingrandimenti, curata dal critico ed autore televisivo Oreste De Fornari, offre punti di vista originali sul cinema italiano e sulla sua storia. Le trascorse edizioni di Ingrandimenti hanno proposto diversi incontri interessanti corredati da importanti retrospettive: dal regista e critico dei Cahiers du Cinema Luc Moullet, al critico e cineasta Maurizio Ponzi, dall’attore Lando Buzzanca ai registi Ugo Gregoretti, Pappi Corsicato e Paolo Virzì, ultimo erede dei segreti della commedia italiana.
Quest’anno, ospite d’onore di De Fornari è stato il prolifico ed eclettico regista bolognese Pupi Avati. All’inizio della sua carriera Pupi Avati esordisce nel genere horror, ma poi raggiunge il successo con lo sceneggiato televisivo Jazz Band (1978). Tra i suoi film più famosi ricordiamo Festa di laurea (1985), Regalo di Natale (1986), Il testimone dello sposo (1997) e il recente Una sconfinata giovinezza, molto apprezzato dal pubblico e dalla critica. Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, ha ottenuto moltissimi premi e riconoscimenti, tra cui 3 David di Donatello e 5 Nastri d’Argento e la partecipazione ai più importanti festival del mondo: Cannes, Venezia e Berlino. De Fornari ripercorrerà la carriera del regista partendo dal film Una sconfinata giovinezza, dedicato al delicato tema dell’Alzheimer. Il Festival ha dedicato a Pupi Avati una retrospettiva per evidenziarne la versatilità, proponendo al pubblico alcuni film scelti proprio dal regista per questa occasione.
Pupi Avati durante l’incontro con il pubblico di domenica 2 luglio, a Genova.









