3 aprile 2010
Addio a Maurizio Mosca
Era uno dei volti più noti del giornalismo sportivo. Maurizio Mosca è scomparso nella notte. Tutto il mondo del calcio lo ricorda e lo ricorda con affetto anche Mario Alvarez, direttore del Centro Cervantista Itinerante e di Amarillo Art, con cui aveva collaborato in diverse iniziative culturali.

Qui sotto, una foto di Maurizio Mosca e Mario Alvarez a Villa Erba (Cernobbio), aprile 2008.
In occasione della presentazione della prima italiana del film sul pugile Primo Carnera, il 30 aprile 2008, (dopo quella internazionale al Madison Square Garden di New York), a Villa Erba di Cernobbio sul lago di Como, l'artista Mario Alvarez propose a Maurizio Mosca di collaborare con lui, insieme ad altri giornalisti sportivi, e con Amarillo Art nel progetto artistico/sportivo sui 90 anni della Reggiana, una mostra di fotografie e installazioni che sarà presentata a Reggio Emilia da Amarillo Art Gallery in occasione di Fotografia Europea 2010. Il titolo dell'iniziativa è “90° minuto - 90° anniversario della Reggiana. Foto-trasmissione di Mario Alvarez”.
Data la prematura scomparsa di Mosca, si vuole esprimere un ricordo e un ringraziamento, anche dal mondo dell'arte, a una persona molto amata non solo nel mondo del calcio.
Maurizio Mosca è morto nella notte nell'ospedale San Matteo di Pavia. A giugno avrebbe compiuto 70 anni. Da tempo malato, aveva lavorato fino all'ultimo in tv, in radio e sui giornali. Il suo ultimo articolo è di ieri mattina sul suo blog (“Balotelli o Mou? Sto con Mario”, una presa di posizione e favore di Balotelli dopo le recenti polemiche tra il giocatore, l'Inter e Mourinho).
Dal blog di Maurizio Mosca di ieri
Negli ultimi anni Mosca ha fatto parte dello staff della trasmissione “Guida al campionato”. Celebri le sue “bombe di mercato” e il “pendolino”.
Conduttore, opinionista, ma soprattutto personaggio televisivo, Maurizio Mosca nasce a Roma il 24 giugno 1940. Figlio di Giovanni Mosca, umorista e giornalista, e fratello dello scrittore Paolo Mosca, comincia la sua carriera lavorando per il quotidiano “La Notte” di Milano. In seguito diventa caporedattore alla “Gazzetta dello Sport”, testata per cui lavorerà oltre venti anni. Le prime esperienze televisive risalgono al 1979: debutta come conduttore di un programma sportivo di un'emittente locale milanese. Successivamente dirige il periodico “Supergol”. Le trasmissioni televisive e radiofoniche a cui Maurizio Mosca viene invitato diventano poi sempre più numerose, sia a livello locale che nazionale. Il programma che lo consacra definitivamente come un personaggio tv è “L‘appello del martedì” (1991), che Mosca conduce indossando una toga da giudice in uno studio le cui scenografie ricalcano un'aula di tribunale. Poi seguiranno “Calciomania”, “Guida al campionato”, “Controcampo”, “Zitti e Mosca”, “La Mosca al naso” e “Il processo del lunedì” assieme ad Aldo Biscardi. Nel 2002 conduce insieme a Paolo Liguori la trasmissione “Senza Rete”, in onda su Rete4. Nel 2004/2005 è ospite opinionista fisso di “Guida al campionato” e “Controcampo”, trasmissioni di Italia 1 in cui Mosca mette in gioco tutta la sua carica di ironia, esprimendosi come opinionista ed esperto di mercato, azzardando colpi clamorosi che chiama simpaticamente “bombe” di mercato.



