Reggio Emilia, dal 7 maggio al 12 giugno 2011
Linea Amarilla-Linea Gialla ritorna a Reggio Emilia per Fotografia Europea
Amarillo Art Gallery ripropone a Reggio Emilia, in occasione di Fotografia Europea, il progetto itinerante di arte e cultura urbana Linea Amarilla - Linea Gialla. La periferia e il centro storico sono collegati da una ideale linea gialla, un segno urbano che accompagna il visitatore lungo un circuito espositivo che parte da Amarillo Art Gallery e attraversa tutta la città, proponendo mostre di vari artisti (non solo fotografi). Tante le iniziative in programma, che inaugurano sabato 7 maggio ore 19, presso Amarillo Art Gallery.
Questa “linea”, ideata dall’artista Mario Alvar-ez, nelle città in cui arriva, collega la periferia al centro storico, basta seguirla. Conduce a diversi locali, case e luoghi inusuali che ospitano mostre, installazioni, performance, provando a dare loro una nuova vocazione: quella culturale. Il circuito parte da Amarillo Art Gallery e prende il via dal direzionale “Il Castello”, unendo la zona della stazione e via Emilia Ospizio al centro, attraversando tutta la città.
Il segno urbano della linea gialla invita il visitatore a fermarsi, a prestare attenzione perché c’è qualcosa di nuovo: l’interazione viva e reale tra arte, quartieri e città.
Il percorso espositivo si sviluppa nelle sezioni:
• Esposizioni - mostre presso Amarillo Art Gallery
• Itinerari - circuito itinerante in tutta la città
Per la sezione Esposizioni - presso Amarillo Art Gallery sono allestite le seguenti mostre:
Mario Alvar-ez: 150 anni, 150 giorni, 150 foto.
Un omaggio al Tricolore e alla sua città.
Il fotografo italo-argentino Mario Alvar-ez rende omaggio all’Italia e alla città in cui, dopo aver viaggiato per tutto il mondo, ha scelto di vivere da ormai 8 anni. Reggio Emilia, vista attraverso il suo sguardo comunicativo, è una città diversa da come la si conosce: la sua gente, i suoi colori, il suo cibo, la sua Bandiera, le sue chiese, il suo sole. Quel sole che nei mesi freddi spesso stenta a farsi largo tra le nebbie, ma che illumina la città del Tricolore in questi scatti. O la bandiera, in cima alla Torre del Bordello, che fatica a sventolare (perché a Reggio il vento non c’è quasi mai), ma che vediamo svolazzare nel percorso fotografico di Mario Alvar-ez. Tutte queste sensazioni, tramutate in immagini, sono il risultato di 8 anni di vita e ricerca quotidiana, sempre dietro alla sua macchina fotografica.
Il percorso della mostra prosegue nella sezione ITINERARI
Mario Alvar-ez: La Bandiera degli italiani
nel mondo. La Bandiera degli emigranti
Una bandiera, creata con il legno portato dal mare della Liguria, raccolta e dipinta da un lato con i colori verde, bianco e rosso del Tricolore Italiano e dall’altro con quelli bianco e celeste della Bandiera Argentina: è questa la “Bandiera degli italiani nel mondo, la Bandiera degli emigranti”, l’opera-monumento di Mario Alvar-ez. Questo pezzo di legno, che è tornato sulle coste italiane trasportato dal mare, simboleggia per l’artista, il ritorno di suo nonno materno in quella patria che lui avrebbe sempre voluto rivedere.Un emblema, che nell’idea dell’artista Italo-argentino, si fa simbolo universale a rappresentare tutti quegli italiani e quegli emigranti come lui che, nel corso degli anni, hanno continuato sempre ad avere la patria nel cuore, valore che hanno tramandato ai loro discendenti.Questa “doppia” bandiera ha un significato di orgoglio e di valore patriottico particolare, perchè unisce due paesi e due popoli di migranti: un parallelo che parte nel 1812 da Manuel Belgrano, creatore della Bandiera argentina, e arriva oggi al creatore di questa “nuova” Bandiera degli italiani nel mondo. Belgrano e Alvar-ez sono entrambi figli di emigranti italiani.
La Bandiera, divenuta un’opera d’arte-simbolo, dà vita ad un progetto espositivo fotografico che ritrae la sua nascita, la presentazione nella sala del Tricolore il 7 gennaio 2011 (nell’anno del 150° anniversario dell’unità d’Italia) e che accompagnerà il suo cammino verso la vetta più elevata dell’America Latina, Aconcagua in Argentina, dove sarà issata nell’asta naturale più alta delle Americhe, come monumento per tutti gli italiani nel mondo, proprio vicino al luogo, Mendoza, dove arrivò tanti anni prima il nonno dell’artista e da dove partì lo stesso Alvar-ez.Questo viaggio è la storia dell’emigrazione, un continuo partire e ritornare. Questa è la storia del libro umano che Mario Alvar-ez ci racconta con questo progetto. La tappa successiva della Bandiera degli italiani nel mondo sarà Himalaya.Si possono seguire tutte le evoluzioni del progetto sul sito www.bandieraitalianinelmondo.it
L’esposizione di Reggio Emilia prevede la presentazione dell’opera, la mostra fotografica sulla nascita di questo progetto, una videoinstallazione e un convegno sul tema dell’emigrazione nei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Quelli di Fontana.
Dieci fotografi per Amarillo Art Gallery
A cura di Franco Fontana
Carlotta Bertelli, Enrico Bossan, Massimo De Gennaro, Francesca Della Toffola, Roberto Mari, Alex Mezzenga, Donata Pizzi, Andrea Razzoli, Bruno Sorlini, Franco Sortini. Sono questi i 10 fotografi italiani che Franco Fontana ha selezionato fra coloro che hanno frequentato i suoi workshop “Colore e creatività” tra il 1978 e il 2011. Questi laboratori si sono tenuti in giro per il mondo: Tokyo, Rockport, NewYork, Bruxelles, Arles, Parigi, Barcellona, Vevey, Amsterdam, Taipei, Milano, Torino, Roma, Venezia, ecc., sempre organizzati da Università, Istituti di Cultura, Musei, Accademie e Gallerie. Non sono solamente una vacanza o un passatempo, ma sono il pretesto per un incontro ed un’avventura fotografica. Che cos’è un “Maestro”, in questo caso, di fotografia? E’ colui che ti porta davanti alle cose perché tu le veda, le capisca e le testimoni, affinché possano diventare tue.E poi ti aiuta a diventare ciò che sei, senza opprimerti e condizionarti, facendo fiorire le tue potenzialità. Questi fotografi, alcuni dei quali non ancora definitivamente compiuti, sono il fenomeno nuovo che si sta muovendo. Forse non saranno i più rappresentativi in assoluto, ma sono comunque fra quelli che hanno cominciato a conoscere e a capire, mettendo in atto questa presa di coscienza.E così l’esperienza di Franco Fontana va avanti anche attraverso questi nuovi protagonisti, continuando a rischiare e scoprendo sempre nuovi talenti.
Franco Fontana - Mario Alvar-ez. ¡Choque los 5! – Batti il 5!
Chocar los cinco / Battere il cinque è il tipico gesto di comunicazione non verbale che unisce due persone in un segno di gioia, celebrazione e compiacimento reciproco.
L’italiano Franco Fontana e l’italo-argentino Mario Alvar-ez, artisti molto diversi per formazione, origine ed espressione, sono accomunati da una continua ricerca personale ed artistica. Un incontro e scambio tra due fotografi e due paesi in un’unica celebrazione: i 150 anni dell’unità d’Italia e i 200 anni dell’Argentina.
Mario Alvar-ez. Cervantes in Italia
In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, Mario Alvar-ez presenta il progetto itinerante “Cervantes in Italia”: un percorso fotografico e multimediale che, dopo essere partito dalla Spagna, arriva e percorre la Penisola, seguendo le tracce del grande scrittore spagnolo nel suo peregrinare per l’Italia.
L’artista nel suo progetto fa dialogare idealmente i grandi della letteratura italiana (come Dante, Ariosto, Boiardo, Tasso), dai quali Cervantes trasse ispirazione, e il suo contemporaneo Giulio Cesare Croce, il cui personaggio Bertoldo è paragonabile per originalità e visionarietà agli eterni Don Quijote e Sancho Panza.
Itinerari, dal 7 maggio al 12 giugno 2011
In galleria o nei vari punti di Linea Amarilla - Linea Gialla, sono proposte le opere degli artisti invitati da Amarillo Art Gallery e la prosecuzione della mostra di Mario Alvar-ez: 150 anni, 150 giorni, 150 foto.
Gli artisti invitati sono:
Varòn Alvarez, Luigi Arome, Channing Banks, Alessandro Cariani, Elisabetta Casamassima, Estefanìa Cipriani, Corbara, Alessandro D’Antonio, Alberto Ghizzi Panizza, Christine Matthäi, Fernando Murueta, Govert Oost, Alessandro Pica, Matilde Soligno, Andrea Stocchi, Lidia Righi, Grazia Savelli, Michele Zironi, Femi Vilardo, Corrado de Ceglia.

Michele Zironi Alessandro Pica
Un cenno particolare per la mostra di Giorgia Ballabeni. Dopo la sua partecipazione nel 2007 alla mostra internazionale “Ai margini dello sguardo - L’arte irregolare nella collezione Menozzi”, i disegni di Giorgia sono riproposti da Amarillo Art Gallery in un ambiente inusuale, nella serra sovrastante la galleria. L’arte e il contatto con la natura, sono infatti i mezzi che Giorgia utilizza per avvicinare il suo “universo parallelo” (che noi chiamiamo autismo) al nostro.
Tutte le mostre inaugurano sabato 7 maggio, ore 19 presso Amarillo Art Gallery.
Alcuni dei punti che formano Linea Amarilla - Linea Gialla sono elencati qui di seguito. (L’elenco completo dei punti espositivi saranno pubblicati aggiornati su questo sito)
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Zona Via Emilia Ospizio e periferia: |
Zona Centro: Bigliardi - Tutto per il cucito Via Emilia San Pietro 44/A Info: Tel. 0522 432966 / www.bigliardi.it Caffè Europa Piazza Prampolini 1 Info: Tel. 0522 435744 Bar Duomo Piazza Prampolini 5/H Info: Tel. 349 6291778 Antico Cuoio Piazza Prampolini 5/i Info: Tel. 0522 436707 Calzoleria Parmense Via Emilia San Pietro 3/A Info: Tel. 0522 432917 Calzoleria Parmense Via Crispi 4/C Info: Tel. 0522 433700 Gran Caffè Cavour Piazza Martiri del VII Luglio 3 Bar Art e Caffè Via della Veza 3 Info: Tel. 0522 453172 Operà Cafè Via Spallanzani 3 Info: Tel. 328 8828829 |
Informazioni
Dal 7 maggio al 12 giugno 2011
Per le mostre in galleria:
Amarillo Art Gallery - Direzionale Il Castello - Via Sani 9/A - Reggio Emilia
Aperto da lunedì a venerdì dalle 15.30 alle 19.00; aperture straordinarie sabato 7, domenica 8 e sabato 21 maggio (in occasione delle inaugurazioni, apertura fino a tardi).
Inaugurazione: sabato 7 maggio ore 19.00
Per le mostre della sezione ITINERARI:
Inaugurazione: sabato 7 maggio ore 19.00 presso Amarillo Art Gallery
Gli orari di apertura sono quelli dei signoli locali in elenco
Vedi anche su: www.fotografiaeuropea.it



