Nuova Zelanda, 23 ottobre 2011
Anche l’Italia è presente in Nuova Zelanda con la “Bandiera degli italiani nel mondo”
La “Bandiera degli italiani
nel mondo” di Mario Alvar-ez ha
coinvolto anche
il rugby e il grande campione neozelandese John Kirwan, che appoggia gli ideali che la Bandiera rappresenta, di fratellanza e unione fra i popoli.
La “Bandiera degli italiani nel mondo” ha accompagnato i campionati mondiali di rugby 2011, che si sono conclusi con la vittoria della nazionale del paese ospitante, la Nuova Zelanda.
Proprio un neozelandese, John Kirwan, grande campione degli All Blacks e oggi allenatore della nazionale giapponese, in occasione del test-match tra Italia e Giappone tenutosi a Cesena il 13 agosto scorso, affascinato dal progetto di Mario Alvar-ez ha accettato di farsi portavoce dei valori de “La Bandiera degli Italiani nel mondo-La Bandiera degli Emigranti”. Kirwan, neozelandese sposato ad un’italiana e con due figli italo-neozelandesi, è infatti testimonial naturale degli ideali che la Bandiera rappresenta, di fratellanza e unione fra i popoli.
La “doppia” bandiera, creata dall’artista italo-argentino Mario Alvar-ez, con il legno giunto sulle coste italiane trasportato dal mare, dipinta da un lato con il Tricolore Italiano e dall’altro con il bianco-celeste dell’Argentina, simboleggia per l’artista il ritorno del nonno materno in quella patria che avrebbe sempre voluto rivedere e rappresenta anche la terra e il lavoro dell’uomo, senza il quale non sarebbe stato possibile navigare. Il percorso della “doppia bandiera” unisce l’acqua e la terra, elementi essenziali per la vita di tutti i popoli.
Questa bandiera inoltre unisce due paesi e due popoli di migranti in un unico simbolo e collega tutti i discendenti di italiani nati in Argentina (come Manuel Belgrano, eroe nazionale e creatore della bandiera argentina), unendo i due Paesi che formano la storia personale dell’artista, ma vuole farsi simbolo universale, per rappresentare tutti gli italiani emigrati nelle varie parti del mondo. Per questo Mario Alvar-ez ha dato vita ad un progetto espositivo itinerante che sta percorrendo varie città d’Italia. Continuerà in Argentina, attraversando tutto il paese, fino ad essere portata sull’Aconcagua (la più alta vetta del continente americano) e nella Terra del Fuoco (il punto più a sud del pianeta), per poi proseguire coinvolgendo tutti gli altri Paesi in Sud America e nel mondo, in cui gli italiani sono emigrati nel corso degli anni.
Questa bandiera rappresenta quindi un simbolo di unione tra tutti i popoli in una cultura di pace che passa attraverso lo sport, l’arte, la musica e la letteratura.
Nelle foto:
Mario Alvar-ez con John Kirwan, con la doppia bandiera Italia-Nuova Zelanda, creata in onore del grande campione e di tutti i neozelandesi.


Sotto, alcune immagini della cerimonia di apertura del Rugby World Cup 2011.






