Roma, 25 maggio 2011
Festa nazionale argentina - Revolucion de Mayo
Anche quest’anno Mario Alvarez, in rappresentanza di Amarillo Art e L’Iberoamericano, è presente a Roma per i festeggiamenti del 25 maggio, con l’Ambasciatore dell’Argetnina in Italia e l’Ambasciatore presso la Santa Sede.
Una giornata di celebrazione e di unità patriottica per tutti gli argentini e, in partciolare, per tutti quelli che risiedono in Italia.
Mario Alvarez ha preso parte alla giornata a Roma, che è iniziata alle 10 a Piazza dell’Esquilino, davanti all’Ambasciata Argentina, con un omaggio alla statua del Generale Belgrano (eroe nazionale e creatore della bandiera argentina). Alle 11, la celebrazione della Messa nella Chiesa Nazionale Argentina (viale Regina Margherita - Piazza Buenos Aires). Il tutto alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica Argetnina in Italia, Torquato Di Tella, e dell’Ambasciatore presso la Santa Sede, Juan Pablo Cafiero.
E’ stata questa l’occasione per Mario Alvarez per presentare la sua opera intitolata “La Bandiera degli Italiani nel mondo - La Bandiera degli Emeigranti”.
Alcune foto della giornata.
La Messa nella Chiesa Nazionale Argentina.
L'Ambasciatore Torquato di Tella esce dalla Chiesa, preceduto dalla moglie.

Il saluto dell’Ambasciatore presso la Santa Sede Juan Pablo Cafiero e di sua moglie a Mario Alvarez.


Il Rettore della chiesa nazionale argentina, José Maria Recondo, con Mario Alvarez.

Mario Alvarez lascia la sua firma nel libro degli ospiti.

Le tipiche "empanadas" argentine nel rinfresco che ha seguito la celebrazione.
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Una bandiera, creata con il legno portato dal mare della Liguria, raccolta e dipinta da un lato con i colori verde, bianco e rosso del Tricolore Italiano e dall’altro con quelli bianco e celeste della Bandiera Argentina. E’ questa La Bandiera degli italiani nel mondo. La Bandiera degli emigranti, l’opera-monumento di Mario Alvarez, artista di padre spagnolo, madre italiana, nato in Argentina. |
Questo “pezzo di legno”, che è tornato sulle coste italiane trasportato dal mare, simboleggia per l’artista, il ritorno di suo nonno materno in quella patria che lui avrebbe sempre voluto rivedere.
Un emblema che, nell’idea dell’artista italo-argentino, si fa simbolo universale a rappresentare tutti quegli italiani e quegli emigranti come lui che, nel corso degli anni, hanno continuato sempre ad avere la patria nel cuore, valore che hanno tramandato ai loro discendenti.
Questa “doppia” bandiera ha un significato di orgoglio e di valore patriottico particolare, perchè unisce due paesi e due popoli di migranti in un unico simbolo e collega due discendenti di italiani, nati in Argentina: Manuel Belgrano, eroe nazionale argentino che nel 1812 creò la Bandiera argentina, e Mario Alvar-ez, ideatore di questa “nuova” Bandiera degli italiani nel mondo.
La Bandiera diventa un’opera d’arte-simbolo e dà vita ad un progetto espositivo itinerante che percorrerà tutta la Penisola Italiana, per poi avviarsi verso la sua meta più importante: l’Aconcagua, in Argentina, dove sarà issata sull’asta naturale più alta delle Americhe, come monumento per tutti gli italiani nel mondo, proprio vicino al luogo, Mendoza, dove arrivò tanti anni prima il nonno dell’artista e da dove partì lo stesso Alvar-ez.





